
Il Ministro dell’Istruzione e Merito dopo aver inviato a tutte le scuole le Linee Guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale (IA) nelle istituzioni scolastiche (agosto 2025) promuove un summit internazionale sull’Intelligenza Artificiale nelle Scuole. Il CESN istituisce il Comitato scientifico sul tema istruzione, IA e sicurezza nazionale. I mesi di settembre e ottobre, del corrente anno, sono stati forieri di un’intesa attività volta a focalizzare le problematiche relative all’utilizzo dell’IA per l’educazione.
di Luigi A. Macrì
La tematica che più di ogni altra abbiamo messo in evidenza nella realizzazione di questo numero della rivista, in linea con gli ultimi anni, è certamente quella dell’Intelligenza Artificiale (IA), in particolare l’Intelligenza Artificiale Generativa (IAG).
Le novità su IA e IAG sono continue e se da una parte ci coinvolgono, per le possibilità che ci offrono, dall’altra ci preoccupano in quanto strumenti di grandi cambiamenti in tutte le nostre attività, in particolare nel mondo del lavoro e della Scuola.
Le riflessioni in campo educativo a seguito delle innovazioni tecnologiche, in particolare l’IAG, sono uno dei temi della nostra attività come gruppo di lavoro nazionale impegnato nella redazione della rivista.
di Luigi A. Macrì
Uno dei temi cruciali nella società dell’informazione e della comunicazione che stiamo vivendo è la disinformazione che si inserisce pienamente nelle informazioni che ci raggiungono quotidianamente. Il punto cruciale è che l’eccesso di informazione ci porta ad avere più informazioni rispetto a quelle che riusciamo a processare ed emergono più idee rispetto a quelle che poi riusciamo a mettere in pratica. Facciamo sempre più fatica ad individuare l’informazione attendibile da quella falsa che spesso ha la finalità di condizionare un risultato politico o la scelta di un prodotto o di un servizio da acquistare. Il rischio è quello di non avere informazioni attendibili per scelte consapevoli, mettendo in tal modo in crisi le stesse basi della democrazia.
di Luigi A. Macrì
Lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale (IA) è sempre all’ordine del giorno in quanto ormai forza dirompente in ogni settore. Uno dei settori che a noi sta particolarmente a cuore, che questa rivista segue con grande attenzione, è quello dell’educazione e dello sviluppo armonico e consapevole degli adolescenti, in particolare lo sviluppo delle Chat generative e il rapporto con gli adolescenti ed i minori.
Editoriale di Luigi A. Macrì
Ormai dal novembre del 2020, da quando l’azienda OpenAi lanciò l’Intelligenza Artificiale (IA) generativa con ChatGPT, sempre più spesso questa rivista offre stimoli e riflessioni sull’Intelligenza Artificiale o iniziative didattiche di docenti innovatori, sin dalla scuola primaria; è difficile che passi un giorno che nei media nazionali ed esteri non si parli di IA.
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato, nell’ambito del Forum Ambrosetti di Cernobbio, l’avvio per il corrente anno scolastico di una sperimentazione sull’uso dell’IA come strumento didattico, coinvolgendo 15 scuole in 4 regioni, Calabria, Lazio, Toscana e Lombardia.
Dalla fine del 2022 le riflessioni e gli sviluppi della cosiddetta Intelligenza Artificiale (IA) hanno assunto un ruolo di massima evidenza in quanto sono coinvolti tutti gli aspetti del nostro vivere, ad esempio il mondo del lavoro, dell’economia, della scuola e della ricerca scientifica, della sanità e così via. In questo ultimi anni un numero sempre maggiore di articoli ha trattato temi legati all’IA.
Inoltre, il nostro gruppo di lavoro, che voglio ancora ringraziare per l’impegno e la qualità degli articoli prodotti, ha da sempre tenuto in massima considerazione le problematiche legate al confronto generazionale, ma in particlare al rapporto, colmo di criticità, tra le tecnologie, i genitori ed i bambini, gli adolescenti e i preadolescenti.
Nell’era dell’intelligenza artificiale, ma anche della disinformazione, è sempre più difficile e complesso fare il punto su quanto la mente umana, che ha prodotto l’intelligenza artificiale, possa e debba fare per evitare derive incontrollabili dovute al processo degli algoritmi e dell’autoapprendimento; il punto cruciale è che con la diffusione dell’intelligenza generativa, in primis ChatGPT di OpenAI, i processi in corso diventano sempre più veloci e difficili da afferrare e da gestire in sicurezza.
Uno dei problemi più urgenti per la Scuola italiana, per gli Istituti superiori, è certamente quello dell’orientamento scolastico e professionale. Il D.M. n.328 del 22 dicembre 2022 ha indicato le linee guida per avviare una “riforma del sistema di orientamento” nell’ambito della Missione 4 - Componente 1 - del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (P.N.R.R.).
Nel 2023 sono state emanate ben sette circolare attuative che hanno delineato ed indicato le modalità operative per definire la figura dell’orientatore e del tutor scolastico.
di Luigi A. Macrì
Relativamente all’uso delle tecnologie da parte dei minori, i nodi stanno venendo al pettine, sebbene giá dalla fine degli anni Novanta l’Organizzazione Mondiale della Sanitá e l’Accademia Americana dei Pediatri sconsigliavano, e lo sconsigliano tuttora, l’esposizione precoce dei bambini davanti ad uno schermo video, concetto ribadito dalle linee guida dell’O.M.S. dello scorso aprile su attività fisica, comportamento sedentario e sonno dei bambini sotto i 5 anni.
Su questo tema abbiamo scritto diversi articoli e abbiamo finanche inserito nel sito www.ictedmagazine.com una categoria dedicata denominata “Tecnologie, Genitori, Minori”.
In questi anni abbiamo visto un grande attivismo e una grande quantità di risorse economiche volte ad implementare le dotazioni tecnologiche delle scuole.
Con questa numero inauguriamo una nuova sezione tematica, Intelligenza Artificiale e Nuove Frontiere; un atto quasi dovuto considerati i diversi articoli che abbiamo pubblicato sul tema dal novembre 2022, data in cui l’azienda Open AI ha diffuso la ChatGPT, ma anche l’interesse e l’importanza che il tema riveste per innovazioni operative che ormai stanno già coinvolgendo i diversi settori come quello del mondo del lavoro, dell’economia, della scuola, dell’informazione e della comunicazione.
In questi ultimi mesi, nel mondo vorticoso e veloce delle innovazioni, si è molto parlato e discusso dell’Intelligenza articificiale e della ChatGPT.
Dopo pochi mesi dal suo lancio, nel novembre del 2022, ChatGPT è il tema dominante, come si direbbe oggi l’head topic, relativamente alle innovazioni ed al futuro dell’Umanità in rapporto con la cosiddetta I.A. Intelligenza Artificiale (I.A.).
Vediamo cosa si intende per ChatGPT. Questo termine è formato da una parola ed un acronimo ovvero chat in italiano “chiacchiera - conversazione” e G.P.T. - Generative Pre-trained Transformer, che possiamo tradurre, nel complesso, in “trasformatore pre-istruito di un generatore di conversazioni”. In altri termini è un “chatbot”, simile a quello che ci risponde vocalmente quando chiamiamo un’azienda di telefonia, che si basa su intelligenza artificiale e apprendimento automatico, sviluppato dall’azienda OpenAI, specializzato nella conversazione con un utente umano.

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Luigi A. Macrì