a cura di Massimiliano Nespola
C’è pessimismo sull’aumento della potenza delle reti: va a vantaggio di pochi stati Nell’era digitale, i dati hanno un valore che si incrementa grazie alle possibilità del loro utilizzo per determinati scopi. In particolare, per gli stati è fondamentale poter disporre dell’accesso a reti con elevata capacità di banda. Sotto questo aspetto, oggi, sempre più, le democrazie si starebbero riconfigurando come tecnocrazie: è un tema attuale e che guarda al futuro.
a cura di Massimiliano Nespola
Nell’ultimo trentennio, il modo di comunicare ha visto mutamenti costanti e a volte imprevisti. Volgendo indietro lo sguardo al 1995, ci si rende conto di quanto, di pari passo con l’evoluzione tecnologica, sia cambiato l’ecosistema delle comunicazioni globali. Per esempio, proprio intorno a quell’anno iniziavano ad essere commercializzati in Italia i modem 28,8k e 33,6k. Dal 1996, arrivò il 56k. Le sue funzioni erano enormemente più limitate rispetto ad oggi. La connessione internet era molto lenta e impediva l’utilizzo del telefono di casa.
a cura di Luigi A. Macrì
L'Intelligenza Artificiale (IA) è al centro di un dibattito globale, e le recenti dichiarazioni di Donald Trump, che propone un decennio senza regole e salvaguardie per gli utenti nel settore dell'IA, si pongono in netto contrasto con l'approccio regolatorio e cautelativo adottato dall'Unione Europea con l'AI Act. Questa divergenza solleva interrogativi cruciali sul futuro della governance dell'IA e sulle implicazioni per gli utenti a livello internazionale.
La Proposta di Trump: Un Far West Digitale?
a cura di Margot Bezzi * e Flavia Maragno **
L’avvento della tecnologia 5G ha rivoluzionato il modo in cui ci connettiamo e interagiamo con il mondo digitale. Tuttavia, è ormai evidente che, nello sviluppo delle tecnologie di connettività, non possiamo più permetterci di commettere gli stessi errori fatti in passato.
Il progresso tecnologico deve essere accompagnato da un approccio più consapevole, che ponga al centro la persona, l’ambiente e il pianeta. Il progetto europeo 6G4Society è un’iniziativa ambiziosa avviata a gennaio 2024 con il supporto dei fondi dell’Unione Europea.
L’obiettivo principale del progetto è garantire che la transizione verso il 6G sia progettata tenendo conto delle reali esigenze sociali e umane, evitando di ripetere gli errori delle generazioni tecnologiche precedenti.
a cura di Pietro Cuda*
Negli ultimi decenni, il mondo della moda ha subito una trasformazione radicale con l’avvento del fenomeno denominato fast fashion, che consiste nella produzione e distribuzione di abiti a basso costo, progettati per essere consumati rapidamente e sostituiti con altrettanta celerità. Se da un lato questo modello ha reso l’abbigliamento più accessibile, dall’altro ha generato una lunga serie di problemi ambientali e sociali che non possono più essere ignorati. Il termine fast fashion descrive un sistema produttivo basato sulla rapida immissione sul mercato di nuovi capi ispirati alle ultime tendenze, a prezzi estremamente contenuti.
Colossi nel settore, come Zara, H&M, Shein o Primark, propongono nuove collezioni in un intervallo di tempo strettissimo (di norma poche settimane), stimolando in tal modo un consumo compulsivo.
a cura di Raimonda Bruno
Accedere ai social e trovare grandi quantità di fotografie, post e storie con il focus sul cibo colpisce gli utenti del web e influenza il rapporto tra il cibo stesso e chi è sottoposto tutti i giorni (e spesso più volte al giorno) a questi stimoli, provenienti da vere e proprie vetrine di ‘realtà perfette’ riguardanti pietanze impiattate in modo da essere ‘instagrammabili’, videoricette e stili alimentari.
a cura di Massimiliano Nespola*
“Il ragazzo dai pantaloni rosa” è un film che sensibilizza sul tema del cyberbullismo e dei suoi effetti, partendo da un episodio realmente accaduto. Il racconto dei fatti permette di avviare una riflessione su come riconoscere i segnali della violenza social e ideare una strategia di prevenzione.
Il film sulla storia di Andrea Spezzacatena
a cura di Ilaria Passarella*
“A Cartography of Genocide” è un progetto di Forensic Architecture che utilizza tecnologie avanzate per documentare il conflitto nella Striscia di Gaza, offrendo una mappatura interattiva che rende visibile l’impatto sistematico della violenza. Superando le barriere della censura e dell’inaccessibilità, l’iniziativa crea un quadro analitico che intreccia scienza, tecnologia e diritti umani e, così, non solo ricostruisce la realtà del conflitto, ma propone un modello innovativo di documentazione indipendente, volto a promuovere trasparenza e responsabilità.
Oggi come mai si sente il bisogno nella scuola di concentrare l’attenzione sui temi ambientali derivanti dai cambiamenti climatici, promuovere corretti scenari di conoscenza, educare i nostri alunni a svolgere un ruolo di cittadini responsabili, nell'ottica di una cittadinanza attiva, estesa a tutti i livelli. L’ambito scolastico è sicuramente da considerare una vera fucina, dove è possibile studiare il fenomeno nei vari aspetti, secondo un modello interdisciplinare e favorire stili di vita e comportamenti responsabili.
Il dissesto idrogeologico è definito da un insieme di effetti critici che si possono verificare sui versanti delle aree collinari e montuose.
di Lucia Mazzucca - Staff presidenza Fondazione TTF ITIS Academy - Milano
La Fondazione TECHNOLOGIES TALENT FACTORY, oggi ITS Academy e meglio conosciuta con l’abbreviazione TTF, nasce nel 2016, sulla spinta attuativa di Randstad holding, la multinazionale olandese leader mondiale nei servizi Risorse Umane (HR) e altrettanto nota per i servizi al lavoro. In particolare, nella genesi di TTF, significativo è stato l’apporto delle divisioni interne di Randstad Italia SpA “Technologies” e “Technical” in relazione ai crescenti fabbisogni del mercato ICT e del comparto dell’automazione industriale sempre più pervasi dalle tecnologie digitali e caratterizzati, al contempo, da una mancanza di competenze specialistiche.
di Ludovica Zoccali*
La space economy, anche nota come “economia spaziale” o “economia dello spazio”, è uno dei settori economici più promettenti a livello mondiale, seppure ancora in fase di espansione e fortemente dipendente dai nuovi processi di evoluzione digitale e tecnologica, dalle politiche ambientali e dall’impatto normativo. Il suo sviluppo, da una parte, pare promettere all’economia globale innumerevoli benefici, tanto che l’interesse per la space economy non attrae più solamente gli enti governativi e statali ma anche le industrie e le aziende private, dall’altra, include anche la contemplazione di emergenti rischi relativi al pericolo di attacchi informatici e attività sleali, riguardanti capitale e limiti economici e includenti la possibilità che il focus su di esso sia negativamente condizionato dalle crisi finanziarie già in corso.

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Luigi A. Macrì