a cura di Anselmina Cerella* e Ippolita Gallo*

La scuola contemporanea non può limitarsi a essere il luogo della trasmissione del sapere; deve evolvere in uno spazio in cui l’apprendimento diventa interpretazione del mondo. Innovare non significa semplicemente introdurre dispositivi, ma ridisegnare l’ambiente educativo affinché ogni scambio superi la dicotomia insegnamento-apprendimento per approdare alla responsabilità reciproca. In questa prospettiva, la tecnologia non è il fine, ma il catalizzatore di un processo in cui non è tanto importante “ciò che si impara”, quanto “chi si diventa”.




