L'uffico Stampa del Parlamento Europeo ha comunicato che il 13 marzo 2024 "il Parlamento ha approvato la legge sull'intelligenza artificiale (IA), che garantisce sicurezza e rispetto dei diritti fondamentali e promuove l'innovazione. I deputati hanno approvato il regolamento, frutto dell'accordo raggiunto con gli Stati membri nel dicembre 2023, con 523 voti favorevoli, 46 contrari e 49 astensioni. L'obiettivo è di proteggere i diritti fondamentali, la democrazia, lo Stato di diritto e la sostenibilità ambientale dai sistemi di IA ad alto rischio, promuovendo nel contempo l'innovazione e assicurando all'Europa un ruolo guida nel settore. Il regolamento stabilisce obblighi per l'IA sulla base dei possibili rischi e del livello d'impatto."
a cura di Domingo Magliocca*
Introduzione
Sembra quasi un paradosso argomentativo discutere di geografia nell’ambito di un crimine informatico in ragione del fatto che nei reati cibernetici non esiste l’elemento spazio e la fisicità del luogo del delitto commesso. Tale situazione si riflette, inevitabilmente, anche sulle metodologie di indagine.
In effetti, una delle condizioni per realizzare un’analisi investigativa con il supporto della criminologia dei luoghi e del geographic profiling è la presenza delle località fisiche dove l’autore di reato commette i crimini e l’esistenza dei movimenti del reo entro uno spazio delimitato in cui seleziona gli obiettivi. Se il criterio di ricerca e di mobilità non soddisfa il paradigma geografico, sviluppare il profilo territoriale del reo può essere problematico, se non addirittura impossibile.
di Ludovica Zoccali
Dottoressa in Giurisprudenza e Dottoranda di Ricerca in Organizzazione Aziendale presso l’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro
“Materie STEM: passione, opportunità, esperienze” la qualificazione dell’intesa di dibattito promossa dalla FIDAPA BPW Italy, in occasione dello scorso Open Day e in linea con la mission associazionistica di promuovere le giovani professioniste impegnate nel campo scientifico-tecnologico, al fine di supportare le nuove generazioni nella comprensione delle opportunità che possono derivare dalla passione per le discipline STEM e sensibilizzare alla lotta contro la segregazione di genere nella formazione scientifica.
COMUNICATO STAMPA
Si è svolto ieri sera il previsto incontro, in video conferenza, tra Garante Privacy e OpenAI.
All’incontro, a cui ha preso parte in apertura anche Sam Altman, CEO di OpenAI, erano presenti, oltre al Collegio del Garante (Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia, Guido Scorza), Che Chang, Deputy General Counsel della società statunitense, Anna Makanju, responsabile Public Policy e Ashley Pantuliano, Associate General Counsel.
Chiudiamo cinque anni di impegno con questo numero speciale dedicato ai genitori che sono alle prese con le tecnologie nella fase iniziale dell’educazione dei propri figli.
È un tema che spesso abbiamo evidenziato nel corso degli anni in quanto la pervasività delle tecnologie è diventata davvero molto alta fino a giungere all’esposizione molto frequente dello schermo (screen time) anche per i bimbi di pochi mesi.
L’Associazione nazionale Di.Te., in collaborazione con 198 pediatri della SIPEC - Società Italiana di Pedagogia Condivisa - ha realizzato, nell’arco del 2022, un’indagine che, su un campione di 13.049 persone tra cui genitori, adolescenti, pre-adolescenti e bambini, nelle fasce di età tra zero-quattro, cinque-nove e dieci-quattordici anni, ha messo in evidenza, tra l’altro, che il 54% dei genitori allatta i propri figli mentre sta utilizzando il cellulare.

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Luigi A. Macrì