Informazione, disinformazione e intelligence

Un mondo oscuro oltre la superficie di Internet: guida per i genitori consapevoli

Un mondo oscuro oltre la superficie di Internet: guida per i genitori consapevoli

a cura di Giovanna Brutto *

Nuovi Media, in particolare Internet e smartphone, rappresentano un aspetto esistenziale importante nella vita dei giovani della società contemporanea: nuove strategie e percorsi di identificazione, di rappresentazione del sé e della propria realtà di riferimento. Essi contribuiscono a strutturare nuovi valori e categorie simboliche attraverso cui interpretare la realtà e se stessi, esercitare e realizzare dimensioni inedite di partecipazione sociale e di arricchimento personale. Internet costituisce una grande risorsa, ma crea realtà alternative fra cui alcune oscure. I crimini informatici e i cyber-criminali sono sempre più diffusi: le azioni perdono il tradizionale rapporto di fisicità tipica del mondo reale.

Pertanto, entra in crisi il tradizionale concetto di sovranità degli ordinamenti e la loro pretesa di regolare autonomamente le manifestazioni umane verificatesi in un territorio circoscritto, potendo nel cyberspazio un’azione criminosa essere ideata e concordata oltre ogni frontiera: può cioè essere eseguita attraverso delle apparecchiature site in uno o più Stati differenti e produrre i propri effetti in altri Stati ancora. Il mondo digitale è ormai parte integrante della vita dei nostri figli. Internet offre infinite opportunità di apprendimento, socializzazione e divertimento. Tuttavia, come ogni strumento potente, nasconde anche delle insidie, alcune delle quali si annidano in un angolo meno conosciuto della rete: il Deep Web.

Questo articolo vuole essere una guida chiara e concisa per aiutare a comprendere cos’è il Deep Web, quali pericoli può nascondere per i vostri figli e cosa potete fare per proteggerli.

Ma che cosa è? Qual è la differenza con la dark net e che suggerimento possiamo dare ai genitori e ai minori per proteggerli da questa realtà?

DEEP WEB E CYBERSPAZIO

Cyberspazio è un termine coniato dallo scrittore William Gibson nel romanzo “Neuromante” con il quale si definisce genericamente lo spazio elettronico dove si muovono, agiscono ed interagiscono i programmi e gli utenti, navigando a bordo di un modem sulle reti che li interconnettono. Cyber deriva dal termine greco “kybermetikos” (nocchiero, navigatore). Immaginiamo Internet come un immenso oceano. La superficie, quella che navigate quotidianamente con i motori di ricerca come Google, è il “Surface Web”. Qui troviamo siti web accessibili a tutti, indicizzati e facilmente rintracciabili. Il Deep Web, invece, è come le profondità oscure di questo oceano. Il Deep Web è l’insieme di tutte le pagine web, database e contenuti digitali che non possono essere trovati o raggiunti tramite una semplice ricerca, quindi è la parte di Internet non indicizzata dai motori di ricerca come Google, Bing o Yahoo.

È molto più grande del web di superficie, che è la parte di Internet che usiamo quotidianamente. Il Dark Web è una piccola parte del Deep Web accessibile solo con software specifici, come Tor o autorizzazioni per accedervi. Le sue caratteristiche fondamentali sono: la non indicizzazione; l’accessibilità e la varietà dei contenuti.

  1. I contenuti sono protetti da login, protocolli di sicurezza o formati non accessibili ai motori di ricerca.
  2. Si richiedono URL specifici, credenziali di accesso o strumenti particolari, come il software Tor per alcune sezioni.
  3. Esistono miriadi di database accademici, biblioteche digitali; dati aziendali riservati o archivi governativi; portali privati per e-mail, banking, ecc.

È importante notare che il Deep Web e il Dark Web non sono intrinsecamente illegali. Ci sono molti usi legittimi per queste parti di Internet, come proteggere la privacy e aggirare la censura e scambiare informazioni aziendali o scientifiche.

Tuttavia, è anche vero che il Deep Web e il Dark Web possono essere utilizzati per attività illegali. I crimini più diffusi sono l’accesso illegale ai sistemi informatici attraverso atti di pirateria, intercettazioni illegittime, frodi varie ai danni degli utenti, spionaggio e/o sabotaggio dei sistemi, frodi realizzate attraverso la clonazione di carte di credito, bancomat o altri mezzi di pagamento, truffe commerciali online, vari tipi di contraffazione realizzati tramite il computer, incitamento, istigazione o trasmissione di istruzioni relative alla realizzazione dei più svariati crimini tradizionali, molestie informatiche (il c. d. cyberstalking), gioco d’azzardo on line, riproduzione abusiva di programmi informatici o di ogni tipo di opera intellettuale su supporto digitale (libri, musica, film), ect. Perché il Deep Web è pericoloso ?

Ecco alcuni dei pericoli più significativi per i giovani:

  • Pedopornografia: purtroppo, come evidenziato anche da recenti studi, il Deep Web è un luogo dove prolifera la condivisione di materiale pedopornografico. I criminali sfruttano l’anonimato per scambiare e diffondere immagini e video di abusi su minori.
  • Sostanze Illegali: È possibile acquistare droghe e altre sostanze illecite con relativa facilità, esponendo i giovani al rischio di entrare in contatto con ambienti pericolosi e a conseguenze legali e sanitarie gravi.
  • Mercato Nero di Informazioni Personali: Vengono venduti dati personali rubati, come numeri di carte di credito, password e informazioni sensibili, che potrebbero essere utilizzate per furti di identità e truffe ai danni dei vostri figli o della vostra famiglia.
  • Forum e Comunità Estremiste: Il Deep Web può ospitare forum e comunità che promuovono ideologie violente, razziste o autolesionistiche, influenzando negativamente i giovani più vulnerabili.
  • Cyberbullismo e Adescamento Online: L’anonimato può incoraggiare forme di cyberbullismo particolarmente aggressive e rendere più difficile l’identificazione di adescatori che cercano di manipolare i minori. Anche se i vostri figli non cercano attivamente contenuti illegali nel Deep Web, potrebbero diventare bersagli in diversi modi:
  • Inganno e Manipolazione: Criminali che operano nel Deep Web potrebbero contattare i vostri figli attraverso piattaforme online più comuni (social media, chat di gioco) e, una volta instaurata una relazione di fiducia, indirizzarli verso contenuti o ambienti pericolosi nel Deep Web.
  • Link Compromessi: Cliccare su link sospetti ricevuti via email o messaggi potrebbe portare involontariamente a siti del Deep Web contenenti materiale dannoso. • Curiosità e Peer Pressure: La curiosità o la pressione dei coetanei potrebbero spingere i ragazzi ad esplorare il Deep Web, esponendoli a rischi non calcolati.
  • Vulnerabilità Software: L’utilizzo di software non aggiornato o la mancanza di adeguate protezioni informatiche possono rendere i dispositivi dei vostri figli vulnerabili ad attacchi informatici che potrebbero reindirizzarli verso siti pericolosi.

Affrontare i crimini commessi nel Deep Web e nel Dark Web è una sfida complessa a causa della natura transnazionale di Internet e delle tecnologie che permettono l’anonimato. Non esiste un unico corpo di leggi internazionali specificamente dedicato ai crimini del Deep Web. Tuttavia, si fa ricorso a una combinazione di leggi nazionali ed internazionali esistenti e strumenti di cooperazione internazionale come la Convenzione di Budapest sulla criminalità informatica (2001); la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale (Convenzione di Palermo); Cooperazione tra forze di polizia internazionali: Organizzazioni come Interpol ed Europol svolgono un ruolo cruciale nel coordinare le indagini transnazionali sui crimini del Deep Web, facilitando lo scambio di informazioni e la collaborazione tra le forze dell’ordine dei diversi paesi.

Molti paesi hanno stipulato accordi bilaterali o multilaterali per la cooperazione in materia penale, che possono essere utilizzati per perseguire i crimini del Deep Web che coinvolgono più giurisdizioni. Trattati sull’estradizione e sull’assistenza legale reciproca: Questi trattati facilitano il trasferimento di sospettati e la condivisione di prove tra paesi. Il nuovo Trattato ONU sulla criminalità informatica (in fase di sviluppo) Nel 2024, l’ONU ha adottato una risoluzione per elaborare un nuovo trattato internazionale sulla criminalità informatica.

Questo trattato mira a colmare le lacune della Convenzione di Budapest e ad affrontare le sfide poste dalle nuove tecnologie e dalle forme emergenti di criminalità informatica, inclusi i crimini commessi nel Deep Web, in particolare sulla lotta alla pornografia infantile online e al riciclaggio di denaro. Il trattato è stato aperto alla firma degli Stati membri nel 2025 a Hanoi, in Vietnam. Entrerà in vigore 90 giorni dopo che 40 Stati lo avranno ratificato. Gli Stati membri dovranno adottare leggi e politiche nazionali per attuare il trattato.

L’ONU monitorerà l’attuazione del trattato e fornirà assistenza tecnica agli Stati membri Tuttavia, è importante affrontare le preoccupazioni relative alla privacy e alle definizioni ampie per garantire che il trattato sia attuato in modo efficace e nel rispetto dei diritti umani.

STRUMENTI DI PROTEZIONE DEI GENITORI

Per proteggere i vostri figli dai pericoli del Deep Web ci sono diverse azioni esperibili: Comunicazione aperta e onesta: Parlate con i vostri figli dei rischi di Internet, inclusi quelli del Deep Web, in modo aperto e senza creare allarmismi eccessivi. Incoraggiateli a parlarvi se si imbattono in qualcosa di strano o che li mette a disagio. Educazione alla Sicurezza online: Insegnate loro l’importanza di non condividere informazioni personali online, di non cliccare su link sospetti e di essere cauti con le persone che incontrano online. Monitoraggio attivo (ma discreto): Tenete d’occhio l’attività online dei vostri figli, prestando attenzione ai siti che visitano e alle app che utilizzano.

Esistono software di controllo parentale che possono aiutarvi, ma è fondamentale instaurare un clima di fiducia per evitare che i ragazzi cerchino di aggirare i controlli. Impostazioni di privacy e sicurezza: Assicuratevi che le impostazioni di privacy sui dispositivi e sulle piattaforme online utilizzate dai vostri figli siano impostate correttamente per limitare la loro esposizione a contenuti potenzialmente dannosi e a contatti indesiderati. Conoscenza degli strumenti: Familiarizzate con i software e le tecnologie che i vostri figli utilizzano: capire come funzionano può aiutarvi a individuare eventuali comportamenti a rischio.

Siate consapevoli dei segnali: Prestate attenzione a cambiamenti improvvisi nel comportamento dei vostri figli, come isolamento, eccessiva segretezza sull’uso del computer o del telefono, o ansia e depressione inspiegabili. Questi potrebbero essere segnali di un problema. Segnalazione: Se sospettate che vostro figlio possa essere coinvolto in attività illecite o essere vittima di abusi online, non esitate a segnalare la situazione alle autorità competenti o a organizzazioni specializzate.

CONSIGLI IMPORTANTI PER I MINORI SUL DEEP WEB

Non cercare attivamente di accedere al Deep Web: Il Deep Web non è come il normale internet. Richiede software speciali e non è pensato per la navigazione casuale. Se qualcuno ti dice di scaricare software strani per vedere cose interessanti non farlo. Potrebbe essere pericoloso.

  • Non fidarti di persone che incontri online che ti parlano del Deep Web: se qualcuno online, specialmente se non lo conosci nella vita reale, ti invita ad andare sul Deep Web o ti offre link o software per accedervi, non fidarti. Potrebbero avere cattive intenzioni.
  • Non cliccare su link sospetti che ti portano al Deep Web: a volte, link che sembrano normali possono nascondere indirizzi che portano al Deep Web. Se non sei sicuro di un link, non cliccarci.
  • Parla con un adulto di fiducia se qualcuno ti parla del Deep Web o se ti imbatti in qualcosa di strano: se qualcuno ti menziona il Deep Web o se accidentalmente vedi qualcosa che ti mette a disagio o ti spaventa, parlane subito con un genitore, un insegnante o un altro adulto di cui ti fidi. Non tenerti tutto per te.
  • Ricorda che lanonimato nel Deep Web non significa impunità: Anche se le persone nel Deep Web possono sembrare anonime, le loro azioni possono comunque avere conseguenze legali. Non pensare che puoi fare cose sbagliate online solo perché pensi di non essere visto.
  • Sii consapevole che nel Deep Web ci sono cose molto brutte: come hai letto, nel Deep Web ci sono contenuti illegali e dannosi, come materiale pedopornografico. È importante starne alla larga e non essere curiosi di vedere queste cose.
  • Proteggi le tue informazioni personali online: non condividere mai informazioni personali come il tuo nome completo, indirizzo, numero di telefono o password con persone che incontri online, specialmente se ti invitano ad andare sul Deep Web.
  • Se qualcuno ti chiede di fare qualcosa che ti mette a disagio online, di parlane con un adulto: questo vale per qualsiasi interazione online, ma è particolarmente importante se qualcuno ti chiede di fare qualcosa di strano o inappropriato che potrebbe essere legato al Deep Web.

CONCLUSIONE

Il Deep Web rappresenta una sfida complessa per la sicurezza online dei nostri figli. Ci sono diversi strumenti per i crimini informatici. Il successo di un’indagine sul cybercrime a dimensione internazionale dipende dalla velocità degli atti investigativi e della raccolta dei dati secondo le regole dell’ordinamento penale nazionale ove le prove devono essere fatte valere. Le Parti devono cooperare tra loro nella misura più ampia possibile nelle indagini o nei procedimenti riguardanti reati collegati a sistemi e dati informatici, o per raccogliere le prove, in forma elettronica, di un reato, in conformità alle disposizioni e in applicazione degli strumenti internazionali sulla cooperazione in materia penale, degli accordi stipulati sulla base di una legislazione uniforme o in condizione di reciprocità e del loro diritto nazionale.

Tuttavia, con una buona dose di consapevolezza, comunicazione aperta e misure di protezione adeguate, possiamo aiutarli a navigare nel mondo digitale in modo più sicuro. Ricordate, la vostra vigilanza e il vostro supporto sono fondamentali per proteggere i vostri figli dai pericoli nascosti oltre la superficie del web. In sintesi, il consiglio più importante per i minori è di stare alla larga dal Deep Web e di parlare sempre con un adulto di fiducia se si imbattono in qualcosa di strano o se qualcuno li invita ad esplorarlo. Il Deep Web può essere un ambiente pericoloso e non è un posto per i bambini o gli adolescenti.


* Docente - Dott.ssa in Scienze politiche e sociali

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

Giovanna Brutto Tesi di laurea - diritto internazionale multidisciplinare- Cyberpedofilia (CRC) tecniche e attività investigative - Osservazioni su Pedo Support Community, relatrice Prof.ssa Fisichella Daniela, Università degli Studi di Catania, Dipartimento di Scienze politiche e sociologiche- A.A 2013-2014.

IISFA Memberbook 2014 DIGITAL FORENSICS: Condivisione della conoscenza tra i membri dell’IISFA ITALIAN CHAPTER (Italian Edition), articolo di Giovanna Brutto Deep Web: osservazioni, comunità di sostegno alla pedofilia, Curatori: Gerardo Costabile, Antonino Attanasio, Mario Ianulardo.

Maja Bova - Furia Annalisa - Enzo Maria Le Fevre Cervini - Valentina Zambrano - (a cura di) C. Carletti Promozione, protezione ed attuazione dei diritti dei minori. Strumenti normativi, politiche e strategie a livello internazionale ed europee, G. Giappichelli; 2009.

G. Specchio - Tesi di dottorato di Strategie investigative in ambito di criminalità informatica, Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Gerardo Costabile, Cyberspace and Law Internet and Legal Practice Digital Investigations Quarterly Journal, in Italia tradotto da Edizione Mucchi, 2010, Vol. 11, n. 3, p. 465.

https://www.europol.europa.eu/

https://www.fedpol.admin.ch/

https://www.commissariatodips.it

powered by social2s

RIFERIMENTI

logo icted

ICTEDMAGAZINE

Information Communicatio
Technologies Education Magazine

Registrazione al n.157 del Registro Stam­pa presso il Tribunale di Catanzaro del 27/09/2004

Rivista trimestrale  

Direttore responsabile/Editore-responsabile intellettuale

Luigi A. Macrì

NOTE INFORMATIVE

AREA RISERVATA