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Wanderbuddy: L'IAG Rivoluziona l'Esperienza di Viaggio
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Wanderbuddy: L'IAG Rivoluziona l'Esperienza di Viaggio

 

a cura di Luigi A. Macrì*

Organizzare un viaggio comporta spesso un notevole dispendio di tempo, consultando diversi siti e perdendosi tra recensioni, mappe e consigli vari.

Wanderbuddy è la nuova applicazione lanciata da Spheral.ai  che promette di trasformare radicalmente questo processo. L'app si propone come un vero e proprio compagno di viaggio digitale, in grado di assistere l'utente dalla fase di pianificazione fino all'esperienza sul posto, grazie all'uso dell'intelligenza artificiale (IA) e all'integrazione con servizi reali.

app wander

Wanderbuddy si configura come un assistente di viaggio conversazionale e "umano". L'utente non deve più cercare manualmente le informazioni, ma può interagire direttamente con l'app, proprio come farebbe con un amico esperto.

L'applicazione è in grado di: scoprire mostre d'arte contemporanea in una città specifica, come Vienna; cercare un ristorante particolare, magari uno "nascosto" a Marrakech; creare un itinerario completamente su misura per un weekend.

Wanderbuddy esegue queste operazioni in tempo reale, incrociando dati geolocalizzati, le preferenze personali dell'utente e le tendenze culturali del momento.

Un elemento che distingue Wanderbuddy dalle applicazioni tradizionali è la sua apertura al mondo delle criptovalute. L'app offre la possibilità di pagare servizi e prenotazioni in Bitcoin.

Questa caratteristica la rende particolarmente attrattiva per i viaggiatori più "digitalmente esperti" e "cripto-amichevoli", allineando il progetto alla filosofia "senza confini" dei viaggiatori contemporanei e alle nuove economie digitali.

Un supporto importante viene svolto dall’IA che sta trasformando anche il turismo attraverso diverse direzioni chiave, molte delle quali trovano riscontro nelle funzionalità di Wanderbuddy.

L'IAG (Intelligenza Artificiale Generativa) è la tendenza che sta riscrivendo le regole del turismo, trasformando i dati storici e i comportamenti digitali degli utenti in raccomandazioni su misura.  L'IA viene utilizzata per creare viaggi e itinerari completamente personalizzati e per sviluppare guide di viaggio modellate sulle preferenze individuali, esattamente come fa Wanderbuddy. Algoritmi di machine learning analizzano i comportamenti degli utenti e i dati in tempo reale per ottimizzare i prezzi di hotel e strutture ricettive. 

L'IA è sempre più usata per creare assistenti digitali che migliorano la customer experience: Le grandi piattaforme (come Booking.com) utilizzano chatbot basati su IA per fornire assistenza continua, dalla ricerca alla fase post-prenotazione. Si affermano gli Agenti AI che, imparando le abitudini del viaggiatore, organizzano il percorso e anticipano le necessità, agendo come veri e propri concierge virtuali. Wanderbuddy si inserisce in questa nicchia come "travel assistant conversazionale".

Inoltre, l'utilizzo dell'IA nella pianificazione dei viaggi è in forte crescita, in particolare tra i giovani con un aumento del consenso dove, in Italia,  il 79% degli intervistati si dichiara utilizzatore o interessato all'uso dell'IA per i viaggi. La propensione all'uso è maggiore tra i giovani: a livello globale, l'86% della fascia 18-24 anni e l'84% della fascia 25-34 anni si dichiara aperto all'uso di queste tecnologie. L'IA sta diventando anche uno strumento strategico per la gestione delle destinazioni turistiche con l’analisi predittivi dei flussi dei turisti, fondamentale per gestire il fenomeno dell'eccessivo affollamento (overtourism); permette, infine, di regolare le strategie di marketing per incentivare le visite in periodi meno affollati o in destinazioni alternative.

Nonostante l'avanzamento tecnologico, il settore riconosce il ruolo persistente del fattore umano; molti viaggiatori, infatti, continuano a prediligere l'interazione con una persona reale prima di finalizzare piani di viaggio, alla ricerca di fiducia e rassicurazione. 

Questo scenario sta portando all'emergere di figure professionali ibride (come agenti di viaggio con competenze tecnologiche) che fanno da ponte tra le soluzioni digitali e la guida di un esperto. Wanderbuddy, con il suo proposito di unire tecnologia e umanità, sembra voler rispondere a questa esigenza di fiducia nel digitale.

Wanderbuddy è, quindi, il primo passo di una visione più ampia : nasce all'interno di Spheral.ai, una startup italiana con ambizioni internazionali che sta costruendo un ecosistema modulare di applicazioni verticali basate sull'IA.

Tra i fondatori di Spheral.ai c'è l'imprenditore pugliese Pierluigi Santoro, che ha un background tra la Silicon Valley e l'IA. 

                                      santoro pi

Santoro sostiene che il futuro del digitale risieda nell'integrazione tra tecnologia e i bisogni concreti delle persone: "Il nostro obiettivo con Spheral è creare applicazioni che non siano solo 'intelligenti', ma realmente utili e quotidiane. Wanderbuddy è l’inizio: vogliamo che ogni viaggiatore abbia un compagno di fiducia sempre in tasca, capace di unire tecnologia e umanità".

Con una prima versione già testata da centinaia di utenti e una tabella di marcia che mira a integrare sempre più servizi (dalla prenotazione diretta ai marketplace di esperienze), Wanderbuddy si candida a diventare una delle applicazioni più rilevanti nel panorama della tecnologia per i viaggi in Europa. L'obiettivo è trasformare l'IA in un vero "amico di viaggio".

 

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