Lavoro e sicurezza

IA per la prevenzione degli infortuni

IA per la prevenzione degli infortuni

a cura di Paolo Preianò * 

Il presente articolo esplora l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale (IA) nella prevenzione degli infortuni sul lavoro, evidenziando come le tecnologie avanzate possano ridurre significativamente gli incidenti, migliorando la sicurezza e il benessere dei lavoratori. Tra le tecnologie descritte, figurano algoritmi predittivi, telecamere intelligenti, dispositivi indossabili e robot collaborativi, che, se ben integrati, possono migliorare notevolmente la gestione dei rischi.

L’articolo conclude con una riflessione sui vantaggi e le criticità dell’uso dell’IA, evidenziando la necessità di un’implementazione etica e responsabile per garantire un ambiente lavorativo più sicuro e produttivo. Qualche istante prima di accingermi alla scrittura del presente articolo, leggo le ultime notizie tra le quali campeggiano tre eventi nefasti di morti sul lavoro nel giro di poche ore.

È inutile dissipare tempo e parole, vane senza un’azione diretta e immediata che non può essere solo punitiva, ma dovrebbe agire sulla percezione e sulla reale comprensione del benessere lavorativo quale diritto inviolabile. Su questa rivista abbiamo scritto tanto sui rischi che le nuove tecnologie potrebbero introdurre soprattutto sulle nuove generazioni, stando sempre attenti a non esporre solo un lato della medaglia, ma presentando allo stesso tempo, per ogni effetto negativo, almeno uno positivo. Ebbene, è il caso di mostrare quanto simili eventi, possano essere ridotti significativamente, se non eliminati, attraverso l’impiego dell’Intelligenza Artificiale nelle sue forme più raffinate.

Negli ultimi anni, l’Intelligenza Artificiale (IA) ha rivoluzionato numerosi settori, da quello civile a quello industriale, passando inevitabilmente per la sfera domestica, con impatti significativi sulla salute e sicurezza sul lavoro. Grazie alla capacità di analizzare enormi quantità di dati in tempo reale, individuare schemi ricorrenti (pattern) e prevedere situazioni di rischio estrapolandone una forma di conoscenza, l’IA sta diventando uno strumento essenziale nella prevenzione degli infortuni e dovrebbe, a parer di chi scrive, giungere ad una pervasività molto maggiore che, spesso, nel nostro paese si sviluppa in settori poco importanti, lasciando scoperte aree in cui potrebbe realmente comportare benefici tangibili.

Dalle telecamere intelligenti ai dispositivi indossabili, passando per i modelli predittivi basati su machine learning, le aziende stanno adottando tecnologie avanzate per ridurre gli incidenti e migliorare le condizioni lavorative e personalmente ho avuto modo di toccare con mano la bontà di alcuni progetti in essere e in divenire. Tuttavia, l’integrazione dell’IA nella sicurezza sul lavoro solleva anche questioni complesse come la protezione dei dati personali, l’accettazione da parte dei lavoratori non sempre adeguatamente formati o istruiti e le sfide normative non sempre al passo con i tempi. Come funziona un sistema di prevenzione e protezione iniettato di IA? Cerchiamo di dare una risposta sintetica e, ovviamente, non esaustiva.

L’IA applicata alla sicurezza sul lavoro si basa su diverse tecnologie interconnesse:

  1. Algoritmi avanzati analizzano dati storici sugli infortuni per identificare modelli e prevedere le situazioni di rischio (analisi predittiva). Immaginiamo un’azienda manifatturiera che ha un gran numero di operai che lavorano su macchinari pesanti e in ambienti ad alta intensità di lavoro e che decide di utilizzare un sistema basato sull’IA per analizzare i dati storici sugli infortuni, valutando informazioni come il tipo di incidente, il giorno e l’ora in cui si è verificato, la posizione all’interno dell’impianto, e le condizioni specifiche di lavoro in quel momento e così via. Gli algoritmi di machine learning analizzeranno questi dati e identificheranno che, ad esempio, gli infortuni più gravi si verificano principalmente nei turni di notte, tra il martedì e il giovedì, quando la stanchezza dei lavoratori tende a crescere. Inoltre, si nota che molti incidenti accadono durante l’uso di una specifica macchina che richiede maggiore attenzione, come una pressa industriale. Con queste informazioni, l’azienda può intraprendere diverse azioni preventive ottimizzando i turni di lavoro, svolgendo sessioni di formazione mirata, pianificando interventi di manutenzione per i macchinari più pericolosi in modo da evitare guasti che possano provocare incidenti e tante altre;
  2. le telecamere intelligenti con IA (computer vision) possono monitorare in tempo reale i comportamenti dei lavoratori, rilevando situazioni di pericolo come l’assenza di dispositivi di protezione individuale (DPI) o movimenti rischiosi. Questi sistemi possono inviare alert immediati ai supervisori, prevenendo incidenti prima che si verifichino;
  3. dispositivi indossabili dotati di IA, come caschi smart e tute intelligenti (IoT), monitorano le condizioni fisiche dei lavoratori (frequenza cardiaca, temperatura corporea, livello di stress) e l’ambiente circostante (presenza di gas tossici, rumori eccessivi, vibrazioni dannose);
  4. cobot (robot collaborativi) dotati di IA possono eseguire compiti pericolosi al posto dei lavoratori, riducendo l’esposizione a situazioni rischiose. Può sembrare uno scenario avveniristico, ma non è così. Uno degli esempi più significativi è quello di un noto stabilimento di una multinazionale, dove un sistema di monitoraggio basato su IA è stato adottato per prevenire gli incidenti nelle operazioni di movimentazione di acciaio.

Le telecamere intelligenti e i sensori installati nei reparti produttivi hanno permesso di ridurre del 30% gli incidenti legati alla distrazione umana e al mancato rispetto delle procedure di sicurezza. In Italia, l’INAIL ha recentemente annunciato un ambizioso programma per l’integrazione dell’IA nella sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di ridurre il numero di infortuni del 20% nei prossimi cinque anni. Il progetto prevede l’uso di big data e machine learning per analizzare i report sugli infortuni e suggerire misure correttive personalizzate per ogni settore. Naturalmente, come in tutti i casi, è bene conoscere vantaggi e svantaggi che sintetizziamo nella tabella seguente:

VANTAGGI CRITICITÀ
Riduzione degli infortuni: Grazie all’analisi predittiva, le aziende possono prevenire situazioni di rischio prima che si trasformino in incidenti. Privacy e protezione dei dati: L’uso di telecamere intelligenti e dispositivi indossabili solleva preoccupazioni sulla raccolta e gestione dei dati personali dei lavoratori. È fondamentale garantire la conformità al GDPR e ad altre normative sulla privacy.
Monitoraggio continuo: L’IA garantisce un controllo costante delle condizioni di lavoro, senza interruzioni. Accettazione da parte dei lavoratori: Molti lavoratori temono che la sorveglianza basata su IA possa essere utilizzata per il controllo eccessivo piuttosto che per la loro sicurezza. È necessario un approccio trasparente e partecipativo per ottenere il consenso dei dipendenti.
Ottimizzazione della formazione: I dati raccolti permettono di personalizzare la formazione sulla sicurezza in base ai reali rischi presenti nell’ambiente di lavoro. Costo di implementazione: L’adozione di sistemi di IA avanzati richiede investimenti significativi, che non tutte le aziende possono permettersi.
Miglioramento della produttività: L’automazione dei controlli di sicurezza riduce i tempi morti e migliora l’efficienza complessiva. Mancanza di standardizzazione: Attualmente, non esistono normative globali specifiche per l’uso dell’IA nella sicurezza sul lavoro, rendendo difficile la regolamentazione e l’implementazione uniforme.


In conclusione, l’Intelligenza Artificiale rappresenta una rivoluzione nella sicurezza sul lavoro, offrendo strumenti avanzati per prevenire incidenti e migliorare il benessere dei lavoratori.

Tuttavia, per sfruttare al meglio queste tecnologie, è necessario affrontare le sfide legate alla privacy, all’accettazione da parte dei dipendenti e alla standardizzazione normativa. Le aziende che sapranno integrare l’IA nella loro strategia di sicurezza in modo etico e responsabile avranno un vantaggio competitivo, non solo in termini di produttività, ma anche nella tutela della salute e del benessere dei loro lavoratori.


* Ingegnere esperto in sicurezza sul lavoro

BIGLIOGRAFIA:

http://rcdrappresentanze.it/ita/2019/09/nuovi-tessuti-innovativi-per-il-mondo-del-lavoro/

https://www.ilprogettistaindustriale.it/tessuti-innovativi-verso-il-futuro-con-i-nuovi-materiali-smart/

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