Dalle Scuole

I.I.S. Antonietti di Iseo (BS) - Vittoria nella finale della eDo Cup, campionato di robotica educativa

I.I.S. Antonietti di Iseo (BS) - Vittoria nella finale della eDo Cup, campionato di robotica educativa

a cura di Barbara Preianò*

Il 7 maggio 2025 la 5I del nostro istituto “IIS Antonietti” di Iseo (BS), ha vinto la finale nazionale della eDO Cup, il campionato di robotica educativa ideato da Comau Academy con CampuStore e Scuola di Robotica, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e delle ITS Academy di tutta Italia. Un percorso didattico innovativo che ha coinvolto 124 giovani talenti di 17 istituti in 12 regioni, combinando formazione ibrida, gare di simulazione e infine una sfida dal vivo: 10 squadre finaliste si sono confrontate programmando eDO robot attraverso il software Roboshop, dimostrando abilità, creatività e spirito di squadra.

La squadra della 5I è stata premiata con un eDO Cube e con la donazione di un robot eDO completo di kit didattico e formazione per i docenti. La migliore ricompensa per continuare a coltivare la passione per la tecnologia avanzata. Con eDO Cup, Comau conferma il proprio impegno nel rendere la robotica accessibile, stimolando l’interesse per le discipline STEM e preparando le nuove generazioni alle sfide di un mercato in continua evoluzione.

Questo progetto nasce all’interno del nostro istituto tecnico, dove ho avuto il piacere di accompagnare alcuni alunni delle classi quinte, in un percorso di approfondimento sulla robotica e l’automazione industriale. Abbiamo lavorato durante l’anno su contenuti teorici e pratici, con l’obiettivo non solo di fornire competenze tecniche, ma anche di stimolare curiosità e passione per un settore in forte evoluzione. Le classi hanno partecipato con grande entusiasmo alla sfida finale, che si è tenuta presso la sede Comau di Torino. Una delle due classi, composta da quattro alunni, ha conquistato il primo posto a livello nazionale ed è stata premiata anche con un premio “innovazione tecnologica” per l’originalità dimostrata nella risoluzione delle prove: un risultato davvero straordinario, frutto di impegno, collaborazione e tanto allenamento.

Queste attività, a mio avviso, sono fondamentali nel contesto scolastico attuale. Permettono agli studenti di imparare facendo, attraverso una didattica esperienziale che valorizza il laboratorio, la sperimentazione e l’errore come parte del processo di apprendimento. La robotica educativa, in particolare, è un formidabile strumento per sviluppare non solo competenze STEM – come la programmazione, la meccatronica, la progettazione – ma anche competenze trasversali come il lavoro di squadra, il problem solving, la comunicazione e la gestione del tempo. Ogni studente ha potuto esprimere le proprie inclinazioni: chi più portato per la logica, chi per l’organizzazione, chi per la parte creativa.

Questo aspetto inclusivo rende il progetto ancora più significativo: è un ambiente in cui ognuno può trovare il proprio spazio, sentendosi parte di un progetto comune. La vittoria alla eDO Cup è quindi il coronamento di un percorso formativo che ha unito scuola e mondo dell’impresa in un’esperienza concreta, coinvolgente e orientata al futuro. Un risultato che testimonia quanto i nostri ragazzi siano pronti ad affrontare le sfide tecnologiche del domani, se adeguatamente stimolati e guidati.

È anche un riconoscimento per la scuola, che si dimostra capace di innovare e di formare cittadini e professionisti consapevoli, curiosi e competenti. Spero che esperienze come questa possano moltiplicarsi e diventare parte integrante dell’offerta formativa nelle scuole tecniche italiane, perché rappresentano un investimento reale sulle nuove generazioni e sul loro futuro.» Queste attività infatti potenziano non solo le competenze tecniche in ambito STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics), ma anche le competenze trasversali: lavoro di squadra, problem solving, pensiero critico, gestione del tempo e comunicazione. Sono le cosiddette “competenze del futuro” richieste nel mondo del lavoro e nell’industria 4.0.

Le attività di robotica educativa a mio avviso offrono uno spazio dove ogni studente può esprimersi secondo le proprie inclinazioni: dal programmatore al progettista, dal comunicatore al team leader. Anche chi a scuola fatica con i metodi tradizionali può trovare in queste esperienze un contesto in cui eccellere, aumentando autostima e senso di appartenenza, un modo per incentivare l’inclusione ma anche la valorizzazione dei talenti La vittoria alla finale nazionale della eDO Cup è un segnale forte: la scuola è capace di innovare, di formare giovani competenti e pronti a sfide tecnologiche.

Questo traguardo è motivo di orgoglio per la nostra comunità scolastica e dimostra come la sinergia tra scuola e mondo del lavoro (come nel caso di Comau) possa generare esperienze formative di altissimo valore.

* Ingegnere Informatico - Docente Barbara Preianò

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