Periodico delle Tecnologie dell'Informazione e della
Comunicazione per l'Istruzione e la Formazione
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HUMANE TECH for Education - Italy

 

Humane Tech Community è un movimento internazionale nato negli Stati Uniti del quale facciamo parte. Siamo costruttori di una tecnologia umana:

Stiamo costruendo le piramidi della tecnologia umana. Immaginiamo un futuro in cui abbiamo una tecnologia non intrusiva che ci sta potenziando e che consente agli umani di fiorire e all'umanità di prosperare. Dove il mondo digitale è una naturale estensione di quello reale e un riflesso di noi stessi. Promuoviamo soluzioni che migliorano il benessere, la libertà e la società.”.

Siamo molto preoccupati della grande pervasività che le tecnologie hanno nel nostro vivere quotidiano e per i rischi concreti ed ormai evidenti che un tale uso eccessivo comporta.

Il contributo che le tecnologie hanno dato alla nostra Società è enorme e possiamo dire epocale. I rischi di involuzione ma anche di dipendenza dall’uso dello smartphone e di Internet,  relativamente al mutamento che sta avvenendo nell’apprendimento, nella formazione e nell’educazione in generale, sono altrettanto evidenti.   Abbiamo un gruppo di lavoro volontaristico, una rivista on line  www.ictedmagazine.com che lavora su questi temi e cerca operatori della formazione, delle scuole, psicologi che vogliono dare il loro contributo ed approfondire il tema in oggetto.

E’ nostra intenzione continuare a distribuire gratuitamente la rivista  come pure attivarci per attivare corsi di formazione gratuiti rivolti in particolare ai giovani genitori, agli studenti ed ai docenti.

Chiediamo pertanto una donazione al fine di continuare il lavoro di ricerca, di divulgazione e per contribuire al futuro delle nuove generazioni, comprendendo meglio la Società che ci circonda. Con una donazione, anche piccola, avrai l'accesso all'intero contenuto dei numeri della rivista, all'area riservata Humane Tech for Education - Italy e sarai invitato ed informato su tutte le nostre attività e incontri.

 DONAZIONE

Luigi A. Macrì

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HT for Education

Italy

                                                                                                         

 

Il responsabile delle relazioni internazionali di Google spiega perché ha lasciato

Il motto che la compagnia usava era Don't be evil!  Le cose sono cambiate

“Ma ogni volta che ho raccomandato un programma sui diritti umani, i dirigenti senior hanno trovato una scusa per dire di no. Inizialmente, hanno affermato che le questioni relative ai diritti umani sono state gestite meglio all'interno dei team del prodotto, anziché avviare un programma separato. Ma i team di prodotto non sono stati formati per affrontare i diritti umani come parte del loro lavoro. Quando sono tornato dai dirigenti senior per discutere ancora per un programma, hanno poi affermato di essere preoccupati di aumentare la responsabilità legale della società. Abbiamo fornito il parere di esperti esterni che hanno riconfermato che queste paure erano infondate. A questo punto, un collega è stato improvvisamente riassegnato a guidare le discussioni del team politico per Dragonfly. Come qualcuno che aveva costantemente sostenuto un approccio basato sui diritti umani, sono stato messo da parte dalle conversazioni in corso sull'opportunità di lanciare Dragonfly. Mi sono poi reso conto che la società non aveva mai avuto intenzione di incorporare i principi dei diritti umani nelle sue decisioni aziendali e di prodotto. Proprio quando Google aveva bisogno di raddoppiare un impegno per i diritti umani, ha deciso di inseguire invece maggiori profitti e un prezzo delle azioni ancora più elevato ".

Traduzione: Luigi A. Macrì – HTC for Education Italy - Direttore responsabile www.ictedmagazine.com

Fonte: https://medium.com/@rossformaine/i-was-googles-head-of-international-relations-here-s-why-i-left-49313d23065

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