Periodico delle Tecnologie dell'Informazione e della
Comunicazione per l'Istruzione e la Formazione
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La funzione di ICT ED Magazine

In questi ultimi decennio lo sviluppo delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione (I.C.T.) ha assunto una velocità impressionante. Tale sviluppo e la relativa diffusione in ogni settore della nostra società non è stato adeguatamente supportato da una riflessione sulle modalità di utilizzo delle nuove tecnologie nel campo dell’istruzione e della formazione. A questo è necessario aggiungere la necessaria attenzione da porre nei confronti dell’utilizzo della rete da parte dei bambini e degli adolescenti.

In questo contesto le istituzioni scolastiche, unitamente a tutte le altre agenzie educative, in primis la famiglia, ricoprono un ruolo primario nel fare in modo che le I.C.T. possano svilupparsi ed essere utilizzate in modo adeguato e, soprattutto, senza pericoli di sorta.

ICTEDMAGAZINE (Information Communication Education Magazine) intende inserirsi in questa azione di informazione, ma anche di formazione, rivolta a docenti, dirigenti scolastici, genitori e studenti, ed a tutti coloro che concorrono alla crescita ed allo sviluppo formativo delle nuove generazioni.

ICTEDMAGAZINE intende proporsi come un periodico delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per l’istruzione e la formazione, in formato cartaceo e digitale, on line.

Il gruppo di lavoro è composto da docenti, genitori, studenti, tecnici ed esperti del settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

E’ un progetto volontario e senza fini di lucro finalizzato all’informazione ed allo sviluppo delle tecnologie dell’informazione

e della comunicazione relativamente all’istruzione, alla formazione ed alla cultura.

Si intende, in tal modo, contribuire a migliorare la consapevolezza dei genitori e, in generale, dei cittadini tutti, in merito alle problematiche legate all’uso delle tecnologie da parte dei minori e dei disabili.

Vengono, inoltre, trattati temi che riguardano la sicurezza e la protezione del proprio computer dai continui attacchi esterni e saranno date indicazioni a docenti e studenti su tematiche relative a istruzione, formazione, didattica e orientamento scolastico.

La sezione generazioni a confronto avrà un ruolo centrale nella politica editoriale della rivista.

La famiglia, unitamente alla scuola, è la principale agenzia formativa della nostra società, in particolare nei primi dieci anni dello sviluppo psico-fisico del bambino.

Negli ultimi anni, l’allarme lanciato da criminologi, psicologi, sociologi ed esperti della polizia giudiziaria, sui pericoli che i bambini e gli adolescenti corrono nel corso delle loro navigazioni nella rete Internet, è molto alto.

Il Ministero della Comunicazione, nel voler fare il punto della situazione e discutere le strategie di contrasto e prevenzione del fenomeno, ha messo in evidenza dei dati davvero preoccupanti.

Secondo una ricerca il 77 per cento degli adolescenti sotto i 13 anni, naviga regolarmente, mentre un bambino su quattro parla abitualmente con sconosciuti nelle chat e, addirittura, uno su due scarica dal web materiale pornografico.

Inoltre, sono in drammatico aumento i casi che riguardano abusi sui minori via web. Il 13 per cento dei bambini che navigano in rete è stato “agganciato” nelle chat da adulti che intraprendono discorsi su tematiche sessuali e il 70 per cento di questi bambini ha nascosto questa esperienza ai genitori. Tutte le associazioni per la difesa dell’infanzia concordano che la pedopornografia telematica cresce a ritmi vertiginosi.

Se i dati dovessero essere confermati da ulteriori ricerche, la situazione sarebbe oltremodo grave, anche per la scarsa attenzione e consapevolezza da parte di genitori, ma anche del mondo della scuola, che, il più delle volte, si riscontra sull’argomento.

Dalla ricerca suddetta risulta, inoltre, che il 32 per cento dei genitori non ha mai navigato in rete; il 34 per cento dei genitori ed il 20 per cento degli insegnanti non ha mai dato informazioni ai propri figli ed ai propri studenti sulla pedofilia.

ICTEDMAGAZINE intende, pertanto, offrire su questi temi, a genitori, docenti e a tutti coloro che operano con il mondo dell’infanzia, un’informazione puntuale al fine di contribuire fattivamente alla prevenzione del fenomeno.

A questo, intendiamo aggiungere, tra l’altro, una forte azione di contrasto e di denuncia delle continue truffe e violazione della privacy e della propria libertà che ogni navigatore subisce costantemente nel corso delle sue connessioni alla grande rete.

Anche su questi temi, nella sezione Sicurezza Informatica, già da questo primo numero, sarà possibile trovare indicazioni molto concrete su come difendersi da alcune di queste “violenze”.

Sull’interfaccia web del periodico, www.ictedmagazine.com, sarà, comunque, possibile trovare approfondimenti ed indicazioni ulteriori che i limiti oggettivi della forma cartacea impediscono.

Siamo consapevoli che il nostro lavoro potrà avere un grande sviluppo ed una funzione sociale seria e costruttiva se l’interazione con i nostri lettori, con gli operatori della scuola e con i genitori ai quali ci rivolgiamo, sarà attenta e costante.

E’ questo un progetto nel quale docenti, genitori ed esperti si confrontano e cooperano al fine di analizzare e trovare insieme soluzioni per le problematiche sopra indicate.

L’obiettivo di fondo è quello di dare un contributo, per la nostra parte, nel lasciare ai nostri figli un mondo migliore nel quale le tecnologie dell’informazione e della comunicazione possano svolgere il proprio ruolo, per le enormi potenzialità ed opportunità che offrono, nel miglioramento delle nuove generazioni e della società tutta, senza demonizzazioni o enfatizzazioni inopportune.

La redazione è aperta ad ogni forma di collaborazione ed intende accogliere denunce, segnalazioni ed opinioni sui temi presentati; docenti, esperti e genitori che intendessero dare il proprio contributo a questo progetto ed esprimere un loro parere sui temi presentati possono inviare una email a: direzioneQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Il Direttore Responsabile

Luigi A. Macrì

 

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