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Intelligenza Artificiale: a Dubai il primo Ministero

Gli Emirati Arabi Uniti hanno spesso dimostrato di essere all’avanguardia della tecnologia adottando soluzioni “futuristiche” come le hoverbike per la polizia e i taxi volanti monoposto a guida autonoma. L’ultimo orgoglio dell’Emirato è il Ministero per l’Intelligenza Artificiale, che avrà il compito di sviluppare una giurisprudenza che tenga conto delle implicazioni etiche e legali per il progresso delle IA future. Tra i piani del Governo, infatti, c’è la volontà di introdurre entro il 2030 unità per il pattugliamento delle strade non umane mentre nel breve periodo è prevista la sperimentazione delle targhe digitali, uno strumento smart che consentirà lo scambio di molte informazioni utili. Le nuove targhe permetteranno di allertare automaticamente la polizia ed il soccorso sanitario in caso di incidente ma anche avvisare gli altri guidatori per informarli su eventuali problemi lungo la strada (incidenti, code, ecc.). In caso di furto la targa lampeggia e può essere aggiornata via OTA (Over the Air) proprio come uno smartphone. Come spesso accade con le nuove tecnologie, anche in questo caso, si introducono notevoli funzioni avanzate a discapito di diversi problemi di sicurezza e privacy. Il primo problema riguarda il tracciamento di ogni singola auto in tempo reale e, di conseguenza, la possibilità di monitorare l’attività del guidatore; il secondo problema è strettamente legato alla sicurezza informatica perché ogni targa (quindi ogni auto) sarà esposta a possibili attacchi da parte dei cracker.

                                                                                                                                               Davide Sorrentino

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